Tribil Inferiore (o Dolenji Tarbij) è un minuscolo paesino nella parte nord-orientale dell'Italia, a meno di 1 km dal confine con la Slovenia. English version→ Panorama

Borgo rurale di Tribil

Il toponimo Tarbij deriva dallo sloveno trebiti (dissodare, disboscare) ed è collegato allo sfruttamento del terreno durante il periodo della colonizzazione slovena delle valli del Natisone. Nel comune di Stregna troviamo i borghi di Tribil Inferiore (Tribil di Sotto) e Tribil Superiore, posti a circa 4,5 km di distanza tra loro, sull'ondulato e pianeggiante crinale che parte dalla base del monte Kum e si prolunga fino al santuario di Castelmonte. Il borgo di Tribil Inferiore (588 m slm) è situato al centro di questo sistema ambientale.

La struttura insediativa è costituita da edifici disposti in forma addensata nella parte centrale del paese e in forma più dispersa verso il suo perimetro esterno. Nelle aree di pertinenza degli edifici erano presenti numerosi alberi di gelso, dei quali si sono conservati alcuni esemplari secolari.

Di particolare interesse è un gruppo di edifici a corte del XVIII secolo, posti al centro del borgo e recentemente restaurati. Il complesso è costituito da un primo corpo principale in linea, con scala esterna in pietra e un lungo ballatoio in legno sulla facciata esterna, da un secondo corpo in linea, con ballatoio verso la corte, e da una terza unità, più semplice, che chiude la corte.

Un edificio in linea sito all'estremità sud del paese è il più significativo del borgo: rimasto pressoché integro nella sua forma finale, deriva dall'addizione di tre corpi edilizi di epoche successive. La facciata verso valle è scandita da piccole finestre, quella verso monte è caratterizzata da una scala esterna in pietra e da un lungo ballatoio coperto dallo spiovente di gronda.

Alcuni elementi della costruzione rivelano una notevole abilità artigianale: la perfetta tessitura dei muri con le pietre disposte a secco, gli stipiti in pietra con l'architrave arcuata per la distribuzione dei carichi, le pianelle di sottotegola policrome con disegni a rombo e il parapetto del ballatoio in legno.

Una caratteristica costante di tutti gli edifici del borgo è l'esecuzione a regola d'arte dei muri in pietra, dovuta all'ottima qualità delle cave di pietra locale unita alla tradizionale attività degli scalpellini del borgo.

Testo a cura della Provincia di Udine — cartello all'ingresso del paese.